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Il Governo greco ha rimandato il termine per l´assegnazione del contratto da un miliardo di euro per la realizzazione di un nuovo aeroporto sull´isola di Creta; si tratta del secondo rinvio del termine per il progetto, che viene considerato un test per l´appetibilità per gli investitori di accordi nel Paese colpito dalla crisi. L´aeroporto ´Kasteli´ è il primo grande progetto infrastrutturale portato avanti dall´attuale Governo dall´entrata in carica, avvenuta nell´ottobre 2009. Il progetto si inserisce nel più ampio programma di grandi investimenti di cui il Paese ha bisogno per avviare la crescita e uscire dalla crisi del debito.
La posticipazione del termine, fissato ora per il 7 giugno, è stata richiesta dagli stessi gruppi interessati alla realizzazione del progetto, come spiegato dal vice Ministro per le Infrastrutture Gianni Magriotis. Inizialmente il termine era stato fissato al 19 ottobre 2010, successivamente spostato ad inizio del prossimo marzo. Nel frattempo, i termini dell´asta hanno subito mutamenti significativi, al fine di accrescere i servizi disponibili presso il nuovo scalo. Il ´Kasteli´ dovrebbe diventare il secondo aeroporto greco dopo quello di Atene per traffico estero; sostituirà il vecchio aeroporto ´Heraklion´, inadatto a gestire un traffico di quasi due milioni di turisti l´anno. Manifestazioni di interesse per il progetto sono giunte da 13 compagnie, greche ed estere; la speranza è di avere l´aeroporto in funzione per l´estate 2015; tra le altre, la candidatura più importante è quella del francese Vinci, il più grande gruppo di costruzioni e concessioni del mondo; l´investimento sarà co-finanziato da Governo, dall´UE e dalla Banca Europea per gli Investimenti. Oltre all´aeroporto di Creta, la Grecia prevede di assegnare progetti per circa 650 milioni di euro, per estendere il raccordo anulare di Atene e costruire due tunnel sottomarini in altre zone del Paese; il Governo ha poi intenzione di sviluppare gli aeroporti minori; il rinnovo della rete stradale, col rilascio di concessioni per la raccolta dei pedaggi, è inserito nel più vasto programma di privatizzazioni, da 50 miliardi di euro, progettato dal Governo.
Marcello Berlich |