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Croazia, andamento congiunturale 2012 |
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venerdì 22 giugno 2012 |
In Croazia la recessione continua a manifestare i suoi effetti. Mentre il PIL del 2011 è stato invariato rispetto al 2010, nel primo semestre del 2012 è diminuito dell’1,3% rispetto al primo trimestre del 2011 (il risultato è, però, meno negativo rispetto alle stime precedenti che parlavano di un calo dal 2% al 3%).
Le stime degli analisti concordano nell’indicare per il secondo trimestre un ulteriore calo; auspicando i buoni risultati della stagione turistica estiva a partire dal terzo trimestre si potrebbe registrare una (lieve) ripresa.
A fine aprile 2012 la produzione industriale è stata inferiore del 9,4% rispetto all’aprile 2011; per tutto il primo quadrimestre 2012 (periodo gennaio-aprile 2012) si registra una diminuzione del 7,1%. Nell’aprile 2012 il tasso d’inflazione (a livello annuo) è stato del 2,6%, mentre il tasso medio d’inflazione è stato del 2,1%. Il debito estero continua ad essere elevato nonostante gli sforzi di consolidamento delle autorità monetarie. A fine febbraio 2012 (ultimi dati disponibili) il debito estero è stato di 45,751 miliardi di €. Il rating del Paese rimane comunque sostanzialmente invariato: Standard & Poor’s (BBB-), FitchIBCA (BBB-), anche se l’agenzia Moody’s ha ultimamente rivisto la valutazione da Baa3/Otlook: stabile in Baa3/Otlook: negativo.
Fonte: ICE |