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Euroregione: Illy la illustra ai giuristi |
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venerdì 05 agosto 2005 |
'Un nuovo soggetto di diritto internazionale che renda possibile coordinare al meglio i rapporti di collaborazione che già sussistono tra le regioni e i loro enti locali, ottimizzando lo sviluppo nei settori istituzionale, economico, culturale e sociale'.
Il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia e dell'Assemblea delle Regioni d'Europa, Riccardo Illy, ha rilanciato alla platea di insigni giuristi e dei maggiori esperti europei di diritto internazionale presenti al convegno organizzato dalla Società italiana di diritto internazionale all'Università di Gorizia, il progetto dell'Euroregione e ha aggiornato lo stato del percorso, 'arduo e pieno di ostacoli', avviato per la sua costituzione con personalità giuridica di diritto internazionale, che consenta quindi l'utilizzo di fondi comunitari.
'Il processo per la creazione di un regolamento europeo, avviato dall'allora commissario Michel Barnier che avevo interessato al nostro progetto di euroregione, ha visto finora un ampio supporto da parte della Commissione europea e del Parlamento, mentre sappiamo ci sono resistenze da parte del Consiglio, nel quale sono rappresentati gli Stati che temono, ingiustificatamente, di vedersi sottrarre poteri dalle regioni.
L'azione di politica intracomunitaria che sarebbe svolta dall'Euroregione nulla avrebbe a che vedere infatti con il potere degli Stati in materia di politica estera', ha precisato Illy. Tra gli altri aspetti che ancora intralciano il processo di costituzione dell'Euroregione vi sono la mancanza delle regioni nell'organizzazione istituzionale della Slovenia e il fatto che la Croazia non sia ancora entrata nell'Ue.
'Per ovviare anche a queste problematiche abbiamo chiesto e ottenuto l'approvazione di un progetto Interreg III B 'Matrioska', con cui contiamo di approfondire gli aspetti pratici, giuridici ed economici, mentre stiamo seguendo con interesse la creazione di una Euroregione adriatica, avviata dalla regione istriana e che comprenderebbe tutte le regioni che si affacciano sull'Adriatico', ha reso noto Illy, che anche in qualità di presidente dell'Are ha sollecitato che nel programma venga favorita la collaborazione transfrontaliera e internazionale tra le regioni.
Il Friuli Venezia Giulia ha del resto già all'attivo rapporti e progetti trasfrontalieri: ad esempio, con la Carinzia un progetto turistico che prevede l'avvio di un comprensorio internazionale per gli sport invernali e la costruzione di un impianto di risalita per collegare Pontebba con Pramollo, in materia di sanità ha collaborazioni in atto con Regione istriana quarnerina per la disponibilità di infermieri che nella nostra regione scarseggiano.
'Oltre a questo, alle Regioni degli Stati vicini al nostro ci legano anche rapporti storici e culturali, per primo il fatto di condividere reciprocamente la presenza di minoranze linguistiche sui nostri territori, sancite e promosse da leggi di tutela: di qui la decisione di creare un nuovo soggetto avente personalità giuridica internazionale che potesse meglio coordinare queste attività ', ha affermato Illy.
ARC/Elisabetta Pozzetto |