Dis_Orienti a Gorizia
venerd́ 02 novembre 2007

Dis_Orienti, dal 15 al 18 novembre: torna a Gorizia la Festa della cultura. Occasione per riflettere sulla caduta del confine.

GORIZIA. Il confine, il rapporto con gli Orienti vicini e lontani, il disorientamento culturale, politico e personale. Gorizia celebra con la sua festa della cultura la caduta dell'ultimo muro, la libera circolazione delle persone e delle idee e l'ingresso della vicina Slovenia nell'area Schengen. Si presenta così Dis_Orienti, la manifestazione ospitata dal capoluogo isontino dal 15 al 18 novembre.

Incontri con gli autori, mostre, un ciclo di proiezioni cinematografiche: questi gli eventi della rassegna organizzata da Ex_border, associazione goriziana che per il secondo anno propone una suggestione attorno alla quale si coagulano filosofia, arte, letteratura e scienze umane. Obiettivo di Dis_Orienti è quello di ampliare il successo di Nudo_Cosmo, che nel 2006 ha proposto la
metafora della nudità come strumento di esplorazione artistica, culturale e antropologica della condizione umana.

Si parte giovedì 15 novembre con la prolusione di Giuseppe O.Longo “Navigazione a vista: una scienza disorientata”, per proseguire con gli interventi della giornalista e scrittrice, Michelle Nouri e con Ai Ling Cai, poetessa cinese, artista poliedrica che riunisce in sé la tradizione millenaria della filosofia orientale, con la tecnologia occidentale più avanzata. Tra gli ospiti anche gli scienziati Enzo Tiezzi, Giancarlo Sturloni e Telmo Pievani, che parleranno della società del rischio tecnologico in un mondo globalizzato, oltre a Valerio Massimo Manfredi, Gabriele Nissim, Pino Corrias, Mauro Corona e Marcello Veneziani. Perché Dis_Orienti spazia dal giornalismo alla letteratura alla filosofia per trasformarsi, attraverso il caleidoscopio di eventi che coinvolgeranno Gorizia fino a domenica 18 novembre, in un laboratorio, in un osservatorio culturale sulla realtà contemporanea.

“Quest'anno vogliamo dare spazio e accogliere qualcosa che abbia a che fare con gli orienti – spiega il direttore artistico di Dis-Orienti, Alberto Princis -. Da lontano, laggiù, o da dentro, sembra che giungano voci, colori e cambiamenti con cui andremo a dialogare, per scelta o necessità. Gli appuntamenti danzeranno anche intorno al tema del "dis-orientamento" contemporaneo. Protagonisti saranno anche il disorientamento degli individui e delle civiltà, la scienza che abbatte pregiudizi e la letteratura che si confronta con il dramma delle novità. Ma disorientarsi – conclude Princis - non è forse anche un modo di ritrovare o re-inventare la propria strada?”.

 

Fonte: Annalisa Turel - Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo