domenica, Settembre 20, 2020

Turismo, un 2020 “nero”: visitatori internazionali scesi del 58%. Ripresa non prima del 2023

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La pandemia di coronavirus ha inevitabilmente causato seri problemi anche ad un settore come il turismo. L’espansione del Covid-19 ha portato molte persone ad evitare di spostarsi, sia a livello nazionale che internazionale. D’altronde, l’ultimo bollettino reso pubblico dall’Agenzia Nazionale del Turismo (ENIT) non fa che confermare come il 2020 sia stato un vero e proprio “annus horribilis” per il settore turistico.

Sono 53 milioni i visitatori in meno rispetto all’anno precedente, con un calo che si registra soprattutto nei visitatori provenienti dall’estero: i turisti internazionali pernottanti sono infatti diminuiti del 58%. Non va meglio dal punto di vista dei visitatori “domestici”: il calo è del 31%. Le enormi difficoltà dovute al coronavirus hanno riguardato un pò tutte le città italiane, che subiscono gli effetti economici della mancanza di turisti. Quelle che pagano maggiormente dazio sono ovviamente Venezia e Firenze, due delle città italiane che dipendono maggiormente dai visitatori internazionali.

Un ritorno ai livelli del 2019? Non prima del 2023: lo rivela lo studio dell’ENIT

Quando assisteremo ad una ripresa e ad un ritorno alla normalità anche su questo fronte? Secondo quanto riportato dall’ENIT questa fase di regressione continuerà ancora per qualche anno. Prima di vedere un flusso di visitatori simile o addirittura superiore a quello del 2019 bisognerà attendere almeno il 2023.

Un’aspettativa che ovviamente non può far felice chi vive di turismo, tenendo presente che la spesa turistica totale ha registrato una gigantesca flessione di 68 miliardi. Un calo che ha un effetto fortemente negativo anche sul PIL: nel 2019 il settore turistico rappresentava il 5,7% del Prodotto Interno Lordo; quest’anno, a causa della pandemia, la diminuzione è stata di oltre due punti e mezzo (3,2% del PIL, ndr).

Tuttavia, c’è un dato tra quelli forniti dall’ENIT che può far guardare al futuro con un pò di fiducia. Nell’indagine resa nota dall’Agenzia Nazionale del Turismo emerge infatti che il 58% degli italiani ha già deciso di andare in vacanza tra i mesi di settembre e ottobre.

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