sabato, Gennaio 16, 2021

Jimi Hendrix. Un mito a 50 anni dalla sua morte

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Il 18 settembre di 50 anni fa James Marshall Hendrix, In arte Jimi Hendrix, che sarebbe stato con gli anni riconosciuto come il chitarrista più influente della storia del Rock, morì per le conseguenze di un’overdose di barbiturici al Samarkand Hotel di Londra. Spinto fin dalla giovane età da una passione irrefrenabile per le sei corde della chitarra, Jimi Hendrix percorse una lunga gavetta che lo portò a suonare con diversi artisti più o meno famosi, con il celebre Little Richard che gli permise di acquisire sempre maggiore dimestichezza tramite i segreti della chitarra elettrica.

Jimi Hendrix, la svolta

La svolta della sua carriera avvenne nel 1966, quando Chas Chandler, noto produttore discografico dell’epoca, fu colpito dalla sua interpretazione di “Hey Joe” e lo portò con sé a Londra. Lì costruì intorno a lui la band destinata lanciarlo verso la leggenda, “The Jimi Hendrix” Experience. Il primo album,“Are You Experienced”, irruppe come una tempesta sulla scena musicale londinese e le sue funamboliche esibizioni live lo resero in breve tempo il nuovo fenomeno della scena rock britannica. Da citare l’esibizione al Monterey Pop Festival, terminata con il celebre incendio della sua chitarra.

Jimi Hendrix, la “leggenda”

Dopo il terzo e ultimo album, “Electric Ladyland”, i rapporti nella band cominciarono a deteriorarsi. Questo anche a causa della dipendenza di Hendrix da alcol e droghe… Eppure ciò non gli impedì di entrare nella leggenda sul palco di Woodstock durante l’omonimo festival. Leggenda che purtroppo arrivò al suo epilogo in quella notte del 18 settembre di 50 anni fa, quando dopo una jam session improvvisata, la compagna di allora, Monika Danneman lo ritrovò agonizzante, soffocato da un overdose di sonniferi.

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