sabato, Ottobre 31, 2020

Tragedia nel torinese, padre uccide figlio e si suicida. Si era separato da poco

Must Read

Qualcomm lavora ad un suo gaming phone (con Snapdragon 875): l’aiuto arriva da Asus

Qualcomm sta lavorando ad un proprio gaming phone che potrebbe essere lanciato verso la fine del 2020. La gustosa...

Coronavirus, con la pandemia aumentano i guadagni dei “già miliardari”: in Italia sono 40

La pandemia di coronavirus ha fatto precipitare il PIL, ha comportato una forte perdita di posti di lavoro, ha...

Il turismo ferroviario riparte con i treni storici. Itinerari da sogno tra montagne e laghi

Il lockdown e più in generale l'emergenza sanitaria hanno inflitto un duro colpo al turismo e ai viaggi, specialmente...

Una tragedia terribile quella che si è consumata la scorsa notte a Rivara Canavese, piccolo comune in provincia di Torino. Intorno alle 2 di notte un padre ha assassinato suo figlio, di soli 11 anni, e si è poi tolto la vita. L’uomo, che svolgeva la professione di operaio metalmeccanico, ha esploso un proiettile all’indirizzo del figlio e ha poi rivolto l’arma verso di sè.

Claudio Baima Poma, questo il nome dell’omicida-suicida, si era da poco separato dalla sua compagna. Stando a quanto riportato da molte testate, pare che il 47enne soffrisse di depressione anche per via della recente separazione. La pistola utilizzata per uccidere l’11enne e successivamente per suicidarsi era detenuta illegalmente. Sul fatto indagano i carabinieri di Torino.

La vicenda diventa ancora più inquietante se si legge l’ultimo post scritto da Claudio Baima Poma su Facebook, dove spiega i motivi del tragico gesto.

“Ho perso la mia battaglia contro la depressione, non voglio più soffrire”

“Quando abbiamo iniziato a convivere ero l’uomo piú felice del mondo. Poi é nato Andrea, il nostro sogno. Tutto bellissimo fino a quando ho iniziato ad avere problemi di schiena e un danno permanente a una gamba – scrive sul social il 47enne – Una settimana prima mi avevi chiesto di sposarti ma poi hai iniziato ad allontanarti. Ho rischiato di perdere l’uso delle gambe, da quel momento sono caduto in depressione”.

“Attacchi di panico, tachicardia, non riuscivo a dormire la notte, avevo spesso ansia – si legge nel post di Claudio Baima Poma – La depressione è una malattia che ti logora internamente, ti devasta giorno per giorno. Ho perso la mia battaglia contro la depressione. Ho perso la fiducia, non ho più voglia di soffrire”.

Nel post, Claudio Baima Poma chiede rispetto per sè e per la sua famiglia, concludendo il suo scritto con questa frase: “Andrea e il suo papà per sempre insieme”.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Latest News

Qualcomm lavora ad un suo gaming phone (con Snapdragon 875): l’aiuto arriva da Asus

Qualcomm sta lavorando ad un proprio gaming phone che potrebbe essere lanciato verso la fine del 2020. La gustosa...

Coronavirus, con la pandemia aumentano i guadagni dei “già miliardari”: in Italia sono 40

La pandemia di coronavirus ha fatto precipitare il PIL, ha comportato una forte perdita di posti di lavoro, ha fatto scendere molto il reddito...

Il turismo ferroviario riparte con i treni storici. Itinerari da sogno tra montagne e laghi

Il lockdown e più in generale l'emergenza sanitaria hanno inflitto un duro colpo al turismo e ai viaggi, specialmente quelli internazionali. Anche il turismo...

Coronavirus, mascherina obbligatoria anche all’aperto. Le multe vanno da 400 a 1.000 euro

Da questo momento in poi la mascherina diventa obbligatoria non solo nei luoghi chiusi, ma anche all'aperto, fatte salve alcune eccezioni. E' questa la...

NBA, Lakers sul 3-1: Miami lotta ma cede 102-96, LeBron vede il suo quarto titolo

Manca solo l'ultimo passo, l'ultimo tassello ai Los Angeles Lakers per tornare di nuovo sul tetto del mondo, dieci anni dopo l'ultima volta. In...

More Articles Like This