sabato, Gennaio 16, 2021

Il governo Conte “tiene”, ma ora il PD vuole dettare la linea. Scontro nel M5S

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Luigi Di Maio non ha perso tempo e subito dopo l’ufficialità della vittoria del Sì al referendum confermativo per il taglio dei parlamentari (quasi il 70% di voti favorevoli, ndr) ha espresso tutta la sua soddisfazione e quella del Movimento 5 Stelle per quella che è stata (giustamente) definita una “vittoria storica” per i pentastellati. La riduzione di deputati e senatori è da sempre un cavallo di battaglia del M5S, ed è pertanto legittimo l’entusiasmo di Di Maio e del suo entourage. 

Tuttavia, a fare da contraltare ci sono i risultati delle elezioni regionali, dove il Movimento 5 Stelle ha ben poco di cui essere felice. In tutte e sei le Regioni dove la popolazione è stata chiamata al voto, i pentastellati hanno ottenuto percentuali davvero poco gratificanti, lontanissime da quel plebiscito di cui poteva godere il M5S nel febbraio 2018, quando alle elezioni politiche conquistò uno straordinario 32%. 

Un voto che ha salvato il governo giallorosso e rispedito al mittente la “spallata” tanto auspicata da Salvini e Meloni, ma che al tempo stesso ha contribuito a rendere particolarmente agitate le acque all’interno dell’esecutivo guidato da Giuseppe Conte e anche nello stesso Movimento 5 Stelle. 

Ora il PD vuole dettare la linea: “Subito modifiche ai decreti sicurezza”

Il Partito Democratico, forte dell’esito delle regionali, vuole ora dettare l’agenda politica. Il segretario dei “Dem”, Nicola Zingaretti, ha impresso subito un’accelerata, affermando non solo la necessità di una legge elettorale ma anche di un intervento netto sui decreti sicurezza, fortemente voluti dall’ex ministro dell’Interno, Matteo Salvini, e introdotti anche con i voti dei pentastellati.

Il Movimento 5 Stelle deve fare i conti anche con le fronde interne. In un video pubblicato sulla sua pagina Facebook, Alessandro Di Battista ha messo a nudo tutte le difficoltà del M5S, auspicando al più presto gli Stati Generali per ridare slancio alla forza politica. E non è l’unico ad avere il mal di pancia…

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